
đą âNon lo soâ è il punto di partenza
In un mondo dove tutti devono mostrarsi perfetti, competenti, sempre sicuri⌠dire ânon lo soâ sembra debolezza.
In realtà è lâinizio della crescita vera.
Ă la porta dellâantifragilitĂ :
- abbatte lâego
- apre la curiositĂ
- crea apprendimento
- trasforma la noia in scoperta
Quando smettiamo di fingere di sapere, iniziamo davvero a diventare.
E questo per un calciatore è oro puro.
â˝ Gabriel Batistuta â Il momento che cambia tutto
Batistuta racconta che:
- si annoiava agli allenamenti
- amava solo giocare per strada
- mangiava senza disciplina
- non pensava minimamente di diventare un campione
Non era âpredestinatoâ. Non era ossessionato dal successo. Non era perfetto.
Poi qualcosa cambia.
Un mister lo ascolta. Lo valorizza. Crede in lui.
E lĂŹ avviene il vero salto.
Non diventa campione perchÊ qualcuno gli dice che è forte. Diventa campione perchÊ decide:
âNon so tutto. Posso imparare ogni giorno.â
Da quel momento:
- lâallenamento diventa interessante
- la fatica assume un senso
- la noia sparisce
- la disciplina diventa scelta
Non piĂš obbligo. Ma un viaggio.
đĽ Il salto quantico è una decisione interiore
Il punto non è il talento.
Il punto è questo:
Quando un ragazzo smette di difendere il proprio ego e inizia a difendere il proprio potenziale.
Ă lĂŹ che nasce il professionista.
E tu questo lo vivi ogni giorno con Samuele, Daniel, Michele⌠Lo vedi quando si criticano. Quando pensano di ânon essere abbastanzaâ.
Il problema non è che non sanno. Il problema è quando credono di sapere già chi sono.
đĄ Il messaggio per un giovane calciatore
Potresti dirglielo cosĂŹ:
âNon devi dimostrare che sei bravo.
“Devi scoprire quanto puoi diventare bravo.â
Ă diverso.
La prima frase chiude. La seconda apre
đ§ LâantifragilitĂ vera
Antifragile non è chi non sbaglia. à chi usa ogni errore per migliorare.
Antifragile è chi dice:
- Non so ancora.
- Non sono arrivato.
- Posso imparare.
E ogni volta che un ragazzo passa da: âNon sono capaceâ a âNon so ancora farloâ
sta costruendo la mentalitĂ del campione.
đŻ Ti lascio una domanda potente (da papĂ e da coach)
E se il tuo ruolo non fosse insegnare tuttoâŚ
ma essere quel mister che:
- ascolta
- valorizza
- fa sentire visto
- accende la curiositĂ
come è successo a Batistuta?
PerchĂŠ a volte non serve spiegare. Serve credere.
E quando un ragazzo si sente creduto⌠inizia a credere in sè.
Coach Peo.










