
Davide Borgione e quel vuoto che resta dentro
Da giorni mi porto dentro qualcosa di strano. Un peso sottile, difficile da spiegare, che toglie energia.
La vicenda di Davide Borgione mi ha colpito più di quanto pensassi. Forse perché racconta una realtà dove nemmeno l’immaginazione più cupa riesce ad arrivare fino in fondo.
Un ragazzo di 19 anni, lasciato solo su un marciapiede. Ferito. In fin di vita. E addirittura derubato.
Succede a Torino. La “nobile” Torino. E questo dettaglio pesa ancora di più.
Quando la paura della vita lascia spazio all’indifferenza
Fa impressione pensare che, davanti a una vita a terra, la paura, l’egoismo, l’indifferenza abbiano avuto la meglio sull’umanità.
E allora ci indigniamo. Scriviamo post. Commentiamo. Condividiamo frasi forti.
Poi però… tutto passa.
E mentre scrivo, mi faccio una domanda scomoda: sono davvero diverso anch’io?
Forse no. Forse a volte mi limito a essere colpito, senza essere coerente fino in fondo.
Il messaggio ai figli passa da ciò che siamo, non da ciò che scriviamo
Se voglio trasmettere un messaggio a mio figlio, non posso permettermi l’incoerenza. Non sempre, almeno.
Perché i figli non ascoltano quello che diciamo. Guardano quello che facciamo.
E questo atteggiamento – pensare solo a sé stessi – oggi lo vediamo ovunque.
Nella vita. E anche nel calcio.
Squadra, amicizia, valori… ma solo a parole
Sentiamo parlare continuamente di:
- squadra
- amicizia
- relazioni
- rispetto
Poi però vediamo genitori che:
- pensano solo al proprio figlio
- calpestano gli altri
- criticano, giudicano, sminuiscono
- a volte fanno anche peggio
E nello stesso momento condividono citazioni di grandi autori. Parole bellissime. Post perfetti.
Ma vuoti.
Meno scena, più umanità
Forse è arrivato il momento di dircelo con onestà:
👉 facciamo meno scena 👉 scriviamo meno frasi ad effetto 👉 e mettiamo davvero al centro umanità e umiltà
Perché Davide Borgione non è solo una notizia. È uno specchio.
E se quello specchio ci dà fastidio, forse non è colpa dello specchio.
Buona giornata. Con un pensiero in più. E, magari, un gesto in più quando serve davvero.
PS: Un abbraccio alla famiglia di Davide.











