ATALANTA- CESENA 6-1
Praticamente perfetta, ancora una volta. L’Atalanta si conferma in Coppa Italia la fotocopia di quella travolgente che sta mettendo in fila la concorrenza in campionato travolgendo con un tennistico 6-1 il malcapitato Cesena. Troppa la differenza di caratura tra i bergamaschi versione Caterpillar e i romagnoli che pure occupano il quinto posto nel campionato di cadetteria in zona playoff ma non sono praticamente mai riusciti a entrare in partita facendosi vedere solo sporadicamente e togliendosi solo nel finale almeno la soddisfazione di segnare il gol della bandiera. Atalanta avanti tutta, quindi, E nei quarti l’attende il Bologna che ha estromesso il Monza alcuni giorni fa con un secco 4-0.
La regina del campionato Atalanta affronta la scalpitante matricola Cesena che, in cadetteria, sta facendosi largo con il quinto posto in classifica. Mentre i bergamaschi hanno avuto direttamente accesso alla fase finale della competizione grazie al quarto posto della scorsa stagione, i romagnoli hanno invece dovuto superare gli ostacoli Padova (3-1), Hellas Verona (2-1) e Pisa (1-0). I nerazzurri sono reduci da ben dieci vittorie consecutive in campionato, i cesenati hanno riscattato con il Cosenza la sconfitta subita a Bari. I bergamaschi scendono in campo con il 3-4-2-1 con l’ex Roma Rui Patricio tra i pali, difesa con Djimsiti a destra, Toloi a sinistra e Hien al centro, fascia centrale con Zappacosta laterale di destra, Palestra laterale di sinistra a dare man forte ai centrali De Roon e Pasalic. Risponde il Cesena di Michele Mignani con un modulo speculare schierando Pisseri a presidio dei pali, la difesa con Pieraccini a destra e Ciofi a sinistra e Piacentini in mezzo, il centrocampo con Celia laterale di destra e Adamo ad agire sulla corsia sinistra a “cingere” Mendicino e Bastoni, la linea di trequarti con Tavsan e Kargbo e Van Hoijdonk unica punta. Dirige il signor Daniele Perenzoni di Rovereto.
Tempo quattro minuti e la squadra di Gian Piero Gasperini trova il vantaggio grazie a Zappacosta che vince un contrasto con Adamo e fulmina Pisseri con un diagonale. Gli ospiti appaiono frastornati e l’Atalanta ne approfitta per affondare la lama per la seconda volta al minuto 8 grazie all’ex Milan De Ketelaere che riceve da Retegui autore di un pregevole colpo di tacco e infila di destro Pisseri. Tutto semplicissimo per i bergamaschi in avvio di gara. Il Cesena prova a entrare in partita al minuto 16 con Ciofi la cui conclusione è però alta. Al 17′ Retegui , per poco, non confeziona il 3-0 con una palla rimbalzata sui suoi piedi su rinvio di Pisseri. I romagnoli provano a proporre qualche tema e al 20′ Bastoni, su punizione, impegna Rui Patricio. L’Atalanta vede l’arrembaggio dei cesenati e prova ad allungare per evitare il loro rientro in partita ma non è precisa in fase di conclusione, al 21′ un’incornata di Pasalic termina alta, tre minuti dopo una conclusione a giro dell’ex Udinese Samardzic termina a fil di palo. Al 27′, però, i bergamaschi riescono ad allargare il fossato con lo stesso Samardzic che, pescato da Pasalic, non lascia scampo a Pisseri. Il Cesena prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo ma il tiro di Bastoni al 29′ termina alto. Con un ampio punteggio a suo favore, l’Atalanta può giostrare la sfida con relativa tranquillità ma prova ad allargare il bottino al 32′ con Retegui, Pisseri però devia in corner. Al 35′ l’Atalanta cala il poker con De Keteleare che riceve da Samardzic e fa venire ancora una volta il muso lungo a Pisseri. Più che una partita, sembra essere diventato un monologo con i bergamaschi a manovrare a piacimento e un Cesena che solo di rado riesce a farsi vivo dalle parti di Rui Patricio senza peraltro mai creare occasioni pericolose. La prima frazione si chiude quindi con una sfida a senso unico che vede l’Atalanta nettamente avanti di quattro incollature.
Al 4′ della ripresa il Cesena prova a proporsi con Kargbo ma De Roon gli manda a monte i piani bellicosi deviando sul fondo. Primi rifiatamenti per l’Atalanta con De Ketelaere che esce per fare posto a Zaniolo e Pasalic che fa spazio all’ex Frosinone Brescianini. Quest’ultimo, appena entrato, al 9′ sbuca su una punizione di Toloi e cala la manita superando Pisseri da distanza ravvicinata. Un gol che mette praticamente in ghiaccio la qualificazione per i bergamaschi contro un Cesena sempre più disorientato. Anche il Cesena effettua i primi cambi, Chiarello per Bastoni e Tavsan per Francesconi. Al 17′ l’Atalanta va a caccia del set tennistico con Djimsiti ma Pisseri è attento. I bergamaschi non hanno ormai più alcunchè da temere e spendono altri cambi, Djimsiti lascia la compagnia ed entra Godfrey, simultaneamente l’ex Hellas Verona Hien si fa avvicendare da Kakari. Al 20′ l’Atalanta dimostra di disporre ancora di energie a profusione per incrementare il vantaggio ma il tiro di Zaniolo è centrale e facile preda di Pisseri. Al 26′ Samardic suona la sesta raccogliendo un assist di Zaniolo sugli sviluppi di una ripartenza. Il Cesena spende frattanto altri slot richiamando in panchina Kargbo e Ciofi al posto dei quali entrano, rispettivamente, Curto e Ceesay. Al 31′ il Cesena ha un sussulto con un corner di Chiarello ma Retegui allontana. Gasperini inserisce al posto del portiere Rui Patricio Francesco Rossi,che aveva già accumulato sei presenze con la Dea esordendo in prima squadra nel 2018 contro il Cagliari in sostituzione di Pierluigi Gollini. Il Cesena spende un altro slot, Mignani manda in campo Hraiech tirando fuori dalla mischia Adamo. Al 45′ i romagnoli ottengono la platonica soddisfazione di accorciare le distanze con Ceesay che supera Rossi con un diagonale sugli sviluppi di una ripartenza. L’Atalanta può così festeggiare il passaggio ai quarti dove, il 5 febbraio, affronterà il Bologna al Renato Dall’Ara.
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