Ci sono partite che un atleta comincia a giocare molto prima del fischio d’inizio.
Nello spogliatoio. Durante il viaggio. A casa. A volte addirittura dalla sera precedente.
“Giocherò titolare?”
“E se sbaglio?”
“Devo fare bene.”
“Oggi devo dimostrare.”
“Non posso deludere.”
Il corpo non è ancora entrato in campo, ma la mente sta già disputando la sua partita.
È proprio da questa osservazione che nasce il nuovo servizio MB Performance – Preparazione Pre-Partita.
10 minuti che non servono a motivarti. Servono a prepararti.
Non voglio fare il discorso motivazionale prima della partita.
Non voglio dire all’atleta che deve essere forte, che deve vincere o che deve dimostrare qualcosa.
L’obiettivo è molto più concreto:
portarlo al fischio d’inizio nello stato mentale più funzionale possibile.
Una telefonata di circa 10 minuti con Coach Matteo, generalmente una o due ore prima della gara, per lavorare su ciò che serve davvero a quell’atleta in quel momento.
Ogni pre-partita, infatti, può essere diverso.
C’è chi arriva troppo attivato.
Chi ha paura di sbagliare.
Chi pensa alla convocazione.
Chi sente la pressione dei genitori.
Chi deve affrontare un avversario importante.
Chi viene da una brutta prestazione.
Chi invece è talmente carico da rischiare di sprecare energie ancora prima di entrare in campo.
Non esiste una routine uguale per tutti.
1. Concentrazione: portare la mente dove serve
Prima di una partita la mente può andare ovunque.
Al risultato.
Agli avversari.
All’allenatore.
A chi è in tribuna.
Alla partita precedente.
A quello che succederà se giocheremo male.
Il primo lavoro consiste nel riportare l’attenzione sul controllabile.
Qual è il tuo compito?
Quali sono le prime azioni sulle quali vuoi concentrarti?
Cosa puoi controllare nei primi cinque minuti?
Quale atteggiamento vuoi portare in campo?
Meno rumore.
Più presenza.
2. Fiducia: ricordare all’atleta le proprie risorse
La fiducia non si costruisce dicendo semplicemente:
“Dai, sei forte!”
La fiducia ha bisogno di prove.
Durante il percorso possiamo richiamare esperienze, comportamenti, allenamenti, difficoltà già affrontate e capacità che l’atleta ha realmente dimostrato.
L’obiettivo non è convincerlo che non sbaglierà.
È aiutarlo ad arrivare a un pensiero molto più utile:
“Posso sbagliare e continuare a giocare.”
Questa, nello sport, è una forma di fiducia molto più potente.
3. Gestione delle emozioni: non eliminarle, utilizzarle
Essere agitati prima di una partita non significa necessariamente avere un problema.
L’attivazione fa parte della competizione.
La domanda è:
quell’emozione ti sta aiutando o ti sta bloccando?
In quei 10 minuti possiamo utilizzare respirazione, visualizzazione, parole chiave, focalizzazione, reset e routine già allenate durante il percorso.
Non per cancellare l’emozione.
Per evitare che sia l’emozione a guidare completamente la prestazione.
La preparazione mentale non dovrebbe iniziare quando arriva il problema
Questo è il motivo per cui ho pensato il servizio come un percorso da 6 a 20 partite, e non semplicemente come una telefonata occasionale.
Una singola chiamata può essere utile.
Ma il valore maggiore nasce dalla continuità.
Partita dopo partita possiamo capire:
cosa succede prima della gara → quale stato mentale porta l’atleta in campo → come reagisce durante la partita → cosa ha funzionato → cosa dobbiamo allenare per la gara successiva.
A quel punto il pre-partita diventa anche uno straordinario strumento di conoscenza dell’atleta.
Prima della partita: 10 minuti
Il lavoro può essere estremamente essenziale.
CHECK-IN → RESET → FOCUS → ATTIVAZIONE → AZIONE
Come stai?
Cosa senti?
Cosa stai pensando?
Cosa lasciamo fuori dal campo?
Su cosa vuoi mettere attenzione?
Quale sarà la tua prima azione?
Poi si chiude la telefonata.
Non voglio riempire la testa dell’atleta.
Voglio che entri in campo con meno pensieri e più chiarezza.
Dopo la partita nasce il vero apprendimento
Il risultato non è sufficiente per capire la prestazione.
Un atleta può vincere e aver gestito male alcuni momenti.
Può perdere e aver fatto enormi progressi.
Può segnare ma essersi spento dopo un errore.
Può non segnare ma aver mantenuto concentrazione, personalità e continuità per tutta la gara.
Per questo, nel percorso, ogni partita può diventare un dato.
Non:
“Hai giocato bene o male?”
Ma:
“Cosa hai fatto quando è arrivata la difficoltà?”
È qui che il mental coaching diventa allenamento.
Per giovani atleti e sportivi che vogliono prepararsi in modo diverso
Il servizio può essere particolarmente interessante per chi sente molta pressione prima delle gare, fatica a entrare velocemente in partita, perde fiducia dopo un errore oppure vuole semplicemente aggiungere alla preparazione tecnica e fisica una routine mentale strutturata.
Non promette di eliminare gli errori.
Non garantisce il risultato della partita.
L’obiettivo è un altro:
allenare l’atleta a presentarsi alla competizione più consapevole, concentrato e capace di gestire ciò che accade.
Perché puoi preparare gambe, tecnica e tattica per tutta la settimana.
Ma quando arriva il momento di entrare in campo, devi portare con te anche la testa.
La partita inizia nella tua testa.
MB Performance | Servizio Plus – Preparazione Pre-Partita
📞 10 minuti al telefono con Coach Matteo prima della partita
🧠 Concentrazione
💪 Fiducia
❤️ Gestione delle emozioni
📅 Percorsi da 6 a 20 partite
Per informazioni e attivazione WhatsApp: 389 040 4629
MENTE. EMOZIONI. RISULTATI.










