Si allena tutta la settimana, si impegna, fa sacrifici e aspetta con entusiasmo la partita. Arriva la convocazione, si prepara, si riscalda, aspetta il suo momento. Ma la partita finisce e non entra nemmeno un minuto.
Cosa succede nella mente di quel ragazzo? E come possiamo aiutarlo?
Quando l’impegno sembra non bastare
Immagina un giovane calciatore che durante la settimana ha partecipato a tutti gli allenamenti, ha ascoltato il mister e ha lavorato per migliorare.
Arriva la domenica, è convocato e pensa:
«Mi sono allenato bene. Oggi avrò la mia occasione.»
Ma quell’occasione non arriva.
Torna a casa deluso, magari arrabbiato, e inizia a chiedersi:
«A cosa serve impegnarmi così tanto se poi non gioco?»
È proprio in questo momento che dobbiamo prestare attenzione.
Perché il rischio non è soltanto la delusione per una partita, ma che il ragazzo inizi a mettere in discussione il proprio valore e l’utilità del suo impegno.
Cosa può provare emotivamente?
Una mancata partecipazione può generare emozioni diverse, anche contemporaneamente.
- Delusione: «Mi aspettavo di giocare.»
- Frustrazione: «Mi impegno, ma non cambia niente.»
- Rabbia: «Non è giusto, altri giocano e io no.»
- Tristezza: «Forse non sono abbastanza bravo.»
- Paura: «E se non avessi più occasioni?»
Il problema nasce soprattutto quando il ragazzo trasforma un evento in un giudizio sulla propria identità.
«Oggi non ho giocato» è un fatto. «Non valgo abbastanza» è un’interpretazione.
E questa distinzione è fondamentale.
Il Metodo MB Performance: dall’emozione all’azione
Nel mio lavoro di Mental Coach Sportivo parto sempre da un principio:
La consapevolezza precede il cambiamento.
Con il Metodo MB Performance accompagno i giovani atleti attraverso quattro passaggi:
- RICONOSCI: identifica l’emozione che stai vivendo, senza giudicarla.
- DISTINGUI: separa ciò che è accaduto dalle interpretazioni che stai costruendo.
- RIPORTA: sposta l’attenzione su ciò che puoi controllare.
- AGISCI: individua un comportamento concreto da mettere in pratica al prossimo allenamento.
Non significa convincersi che andrà tutto bene.
Significa imparare a gestire la delusione senza permetterle di decidere il proprio comportamento.
Genitori: attenzione al viaggio di ritorno
Quando nostro figlio sale in automobile dopo una partita trascorsa in panchina, spesso sentiamo il bisogno di intervenire.
«Il mister non capisce niente.»
«Devi impegnarti ancora di più.»
«Vedrai che la prossima volta giochi.»
Ma queste frasi, anche quando nascono dalle migliori intenzioni, potrebbero aumentare pressione e frustrazione.
Proviamo invece a chiedere:
«Come ti senti?»
«Qual è la cosa che ti ha fatto stare peggio?»
«Vuoi parlarne oppure preferisci farlo più tardi?»
Ascoltiamo senza giudicare e senza trasformare la sua delusione nella nostra rabbia.
Un ragazzo non ha sempre bisogno di una soluzione immediata. A volte ha semplicemente bisogno di sentirsi compreso.
E gli allenatori?
Le scelte tecniche fanno parte dello sport, ma nel settore giovanile ogni decisione ha anche un valore educativo.
Un ragazzo può accettare di non giocare, soprattutto quando percepisce rispetto, chiarezza e possibilità di crescita.
Non servono promesse di minutaggio, ma comunicazione, attenzione e obiettivi concreti.
Quando le esclusioni diventano frequenti, è importante comprendere se quell’ambiente continui a offrire opportunità adeguate al suo sviluppo.
Perché insegnare a non mollare non significa insegnare a sopportare qualsiasi situazione.
Un messaggio ai giovani atleti
Se oggi non hai giocato, puoi essere deluso, triste o arrabbiato.
Hai il diritto di provare queste emozioni.
Ma ricorda:
I minuti che giochi non definiscono il tuo valore.
Il tuo impegno non garantisce una convocazione o un ingresso in campo, ma contribuisce a costruire le tue competenze e la persona che stai diventando.
Non allenarti per vendicarti di una panchina.
Allenati per continuare a crescere.
Il tuo percorso è più grande di una domenica.
E ricordati sempre:
«Io sono uno che PROVA.»
MB Performance: aiutiamo i ragazzi a vivere meglio lo sport
Lo sport è una straordinaria occasione di crescita, ma ragazzi e genitori hanno bisogno di strumenti per affrontare errori, delusioni, aspettative e difficoltà.
Con il Metodo MB Performance lavoro per sviluppare fiducia, autonomia, consapevolezza e gestione delle emozioni.
Se sei un genitore, puoi iniziare anche da te.
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Da Genitore a Coach
Matteo Barberi
Mental Coach Sportivo
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